08 ottobre 2006

Addio

E' morta Anna Politkovskaya, una grande giornalista russa, uccisa da qualcuno mentre usciva dall'ascensore di casa sua. Non era la prima volta che cercavano di farla fuori, poco prima dell'incidente di Beslan tentarono di avvelenarla.
Ma la sua eredità Anna l'ha lasciata. Forse così non parlerà più, non griderà più le cose orribili che l'esercito russo compie giornalmente in Cecenia e in Dagestan, non farà più sentire il suo disprezzo per un governo di Mosca che autorizza certi massacri, ma i suoi articoli, il suo lavoro parleranno per lei. E sono convinto che qualche altro coraggioso o coraggiosa raccoglierà la sua eredità in un paese che, per parafrasare il titolo di un suo libro, sta lentamente scivolando dalla democrazia in qualcosa che è meglio non nominare, tant'è la paura, quasi una certezza, che prima o poi le parole di Anna si avverino.

07 ottobre 2006

Agorafobia

Non lo dice ma lo dice. La scampagnata romana è rimandata. Niente "opposizione dura nelle piazze", almeno per ora, sicuramente mai più. Con lo sciopero (giusto) dei giornalisti in atto era difficile capire come si stessero muovendo le cose in questi ultimi due giorni; i brevi comunicati stampa che sostituivano i telegiornali non permettevano di coprendere fino in fondo l'andazzo.
Ma adesso è tutto chiaro: si cerca un accordo in Parlamento, si lavora su quei settori della maggioranza maggiormente scontenti della manovra (scusate il gioco di parole), proprio come voleva fare il "traditore" Casini (l'unico vero "moderato" da quelle parti). I Marescialli del regime vengono spediti qua e là a divulgare l'inversione ad U del Cavaliere: Bondi, al Giornale, dice che "Forza Italia non verrà meno alla sua funzione di opposizione rigorosa, contiamo di fare una parte consistente del lavoro parlamentare con le altre forze del centrodestra", ed aggiunge che "noi non vogliamo fare un’operazione politicista - confonderebbe i nostri elettori -, ma di sostanza. Il confronto con la maggioranza deve essere sulla modifica di punti importanti". Guai a far capire ai propri esaltati elettori che l'anti-comunismo è solo un'altra parola vuota inventata dai creativi di Publitalia.
Alla fine, quindi, tutto è tornato alla normalità. La tanto disputata piazza è rimasta ha chi l'ha sempre avuta di diritto: le forze di sinistra. Avevamo dimenticato quanto ci fosse caro quello spiazzo aperto dove far sentire la nostra voce, urlando, sventolando e, perchè no, stando in semplice silenzio. Che Forza Italia si tenga le sue di piazze: le convention di partito dove applaudire a comando e le più virtuali sedi televisive dove ascoltare in religioso silenzio le parole dell'idolo vivente. Che i suoi elettori si sbizzarriscano sul web con pindarici voli su giustizie ed ingiutizie e continuino a riunirsi nei salotti privati, come è giusto che sia per ogni fans club che si rispetti.

04 ottobre 2006

In teoria...

Impossibile non interessarsi alla questione. Soprattutto dopo che più o meno tutti i telegiornali d'Italia, buona parte dei quotidiani (tra cui il Corriere e Repubblica, almeno sottoforma multimediale) e le trasmissioni di gossip come Studio Aperto e Verisssssimo se ne sono largamente occupate.
Per chi ancora sguazzasse nella propria lurida ignoranza ci penso io ad aggiornarlo: Sara Tommasi farà il nuovo calendario di Max. Stando all'opinione di tutti i telegiornali eccetera eccetera, dopo aver udito questa sconvolgente notizia, all'italiano medio non restava molto altro da fare che accasciarsi in un angolo e morire. Manco avessimo trovato la cura per l'aids o il sistema per portare Pannella al Governo.
Scommetto che la prima cosa che vi è venuta in mente è stata: ma chi minchia è Sara Tommasi? Suppongo tocchi ancora a me togliervi da questo imbarazzante empasse: ebbene, Sara Tommasi è, oltre ad una gnocca di indubbio livello, un'ex-schedina, un'ex-paperetta e da quest'anno una disadattata sull'Isola dei Famosi. Ma quello che certamente salta di più agli occhi, e su cui tutti i telegiornali eccetera eccetera hanno spinto molto, è che è Dottoressa in Marketing. Ma c'è di più: la laurea è stata conseguita presso l'Università Bocconi di Milano.
Non so cosa sia più sconvolgente:
1- che un'ex-paperetta possegga un cervello
2- che un'ex-paperetta si sia laureata alla Bocconi
3- che esista una facoltà che insegna come truffare la gente
Sono dubbi che mi attanaglieranno stanotte, già lo so. Ma a parte gli scherzi, quello che veramente mi distrugge è che una ragazza, bella, laureata in Marketing alla Bocconi, non riesca a trovare sistema migliore per esprimersi che vendere il proprio corpo al miglior offerente. E' una cosa che mi lascia basito.
Anche qui mi si aprono più opzioni:
1- la ragazza in questione non è così intelligente come la vogliono far passare
2- alla Bocconi ci sono le lauree in saldo
3- tutt'e due le cose
Dopo aver sentito una sua dichiarazione mi sono convinto che la risposta esatta sia la numero tre. La giovinetta in fiore ha dichiarato agli autorevoli microfoni di Studio Aperto qualcosa del tipo: "visto che studio economia ragiono da economista: adesso sono giovane ed ho il mio corpo da vendere, e, ovviamente, cerco di ricavarci il massimo. E' un ragionamento economico, sono brava ed intelligente".
Bell'idea quella di far passare un rozzo tentativo di raggiungere il facile successo come un'intricata teoria economica.
Stando al ragionamento della Dott.ssa Tommasi potrei far passare le mie scoregge per esternalità negative e sorridere compiaciuto mentre spiego ai disgustati ed ignoranti astanti che sto solo mettendo in pratica le mie profonde conoscenze economiche.

03 ottobre 2006

Piazza: voce del verbo piazzare

Manifestazione di piazza all'Italiana
Ingredienti:
10.000 persone assortite
5.000 bandiere colorate di partito
3.000 spillette
5 o 6 striscioni giganti
un pizzico di megafoni
comizi q.b.


Preparazione:
Si conducono le persone a Roma in Pulmann, dopo aver preventivamente comunicato alla questura data, ora e percorso della manifestazione. Si cosparge a velo di bandiere e spillette e si muniscono i più caciaroni di megafoni. Si guarnisce con gli striscioni, stando ben attenti che siano visibili dalle telecamere.
Si lascia svolgere la manifestazione per un paio d'ore evitando scontri con la polizia. All'ultimo si aggiungono i comizi, meglio se brevi e concisi. Si chiude il tutto con le dichiarazioni del leader.


Vi sembra una cosa così incredibilmente complessa? Non credo vi si siano annodati i villi cerebrali mentre leggevate, giusto?
Perfino un idiota sarebbe capace di organizzare una manifestazione di piazza.
Eppure dalle parti di Arcore non ci riescono. C'è chi dice sì, c'è chi dice no, c'è chi la vuole fare a Milano (mai vista una protesta contro il Governo a Milano, ma si sa, la Lega a Roma non può farsi vedere senza scorta), c'è chi vuole decidere per tutti, c'è chi vuole sapere chi porta i panini, c'è chi preferisce manifestare prima in Parlamento (è illegale introdurre striscioni in aula, ma comunque), c'è chi non sa che pesci pigliare e c'è perfino chi vorrebbe che scendessero in piazza gli italiani all'estero, manifestando di fronte alle ambasciate (Romagnoli, FI).
A destra non la stanno vivendo per niente bene 'sta cosa. Stanno facendo un falò per cuocere un ovetto. Così rischiano di non riuscire ad organizzare nulla e farsi venire solamente l'ulcera. Ma c'è un motivo per cui a destra non riescono a gestire una situazione come questa.
Non l'hanno mai fatto prima. Non sanno che significhi manifestare, non hanno la più pallida idea di cosa voglia dire prendere un treno con la propria bandierina sulla spalla, andare a Roma, passare una giornata campale, camminare fino allo sfinimento in mezzo alla folla e ripartire la sera stessa o il giorno seguente dopo una notte in sacco a pelo. Anche Alleanza Nazionale si è dimenticata come si fa: avendo ripudiato la propria matrice sociale ha ripudiato, di riflesso, anche la propria matrice più terra-terra, più umana. La Lega ce l'avrebbe la matrice terra-terra, ma non sono mai andati a manifestare all'estero e sono un po' intimiditi.
Staremo a vedere cosa succederà. Personalmente vivo questi momenti con malcelata soddisfazione: sono anni che predico la mancanza di cultura politica (nel senso più becero del termine) da quelle parti e i fatti mi stanno dando, finalmente, ragione. Di riflesso mi faccio i complimenti da solo, nella speranza di non essere smentito da un'improvvisa revanche del sentimento politico destrorso.

02 ottobre 2006

Aria di finanziaria

Su Repubblica.it sono comparse delle schede esplicative riguardanti la manovra finanziari in corso. Le stime sono del Sole24Ore.

Chi ci guadagna

Chi ci perde

Le aliquote IRPEF

Le detrazioni

Chiaramente non si tratta di cifre esaustive, ma sono utili come specchietto per controllare a grandi linee la propria situazione finanziaria e fare un bilancio per l'anno che verrà.
Nel frattempo si registra un po' di sfasamento nella CDL. Fini si è risentito di non essere stato invitato ad Arcore, proprio oggi che la mamma di Silvio faceva le fettuccine. Casini non vuole scendere in piazza, preferisce opporsi da seduto dai banchi di Montecitorio. Bossi vuole procurar battaglia, ma è indeciso se tenere una manifestazione della Lega Nord a Milano o a Roma (consiglio da amico: meglio Milano, fidati Umberto...). Berlusconi sta facendo ancora la cura del silenzio, riso in bianco e verdure bollite, neanche soffrisse di fegato.
Insomma, molta flautolenza e poca consistenza come disse Sordi "Arpagone" in un celebre film.

01 ottobre 2006

Degregoriogate

Questo splendido esemplare della specie umana altri non è che l'Onorevole Sergio De Gregorio, ex-Forza Italia (potevi restarci, no?), ex-Italia dei Valori, quasi ex-membro della maggioranza. E' il genio che si è fatto eleggere a Presidente della Commissione Difesa del Senato grazie ai voti dei suoi ex-colleghi di partito. E' anche quel genio che neppure sei mesi dopo l'inizio della legislatura aveva già abbandonato il suo ex-gruppo dell'Italia dei Valori per strisciare dentro il gruppo Italiani nel Mondo e prenderne orgogliosamente il timone. E' lo stesso onorato individuo che adesso sembra rifiutarsi di votare la Finanziaria anche se sotto la spada di Damocle della fiducia.
Ma, forse, la caratteristica più distintiva di Sergio De Gregorio è che rappresenta, senza mezzi termini, il peggio del peggio della legge elettorale votata dal centrodestra la scorsa legislatura. La "porcata" sesquipedale che ci ha impedito di votare delle persone, per limitare la nostra scelta a tanti bei disegnini di animaletti, fiorellini e bandierine, ha anche permesso a degli individui, senza alcun merito se non quello di esere riusciti a farsi inserire in pole position nelle liste, di rappresentare la nazione in Parlamento.
E' un fatto che, semplicemente, mi fa schifo.
Durante la rivoluzione francese introdussero la responsabilità giuridica dei membri del Governo, ovverosia che i Ministri dovevano rispondere di fronte alla giustizia di quello che facevano come Ministri dello Stato. Sappiamo tutti com'è andata a finire. Il boia si slogò i polsi a furia di tagliare teste e furono costretti ad introdurre la ghigliottina. E' dalla fine del '700, quindi, che i politici hanno capito che meno responsabilità hanno di fronte al popolo e più campano, almeno politicamente parlando.
Non dico che si debba arrivare a tanto, anche perchè credo che in Italia la ghigliottina si surriscalderebbe fino a fondersi, ma è certo che una legge elettorale maggioritaria pura ci permetterebbe di avere almeno la possibilità di controllare chi spediamo a governarci, sapere come si chiama, che lavoro fa e se è un delinquente. Il mio sogno sarebbe istituire il potere di revoca dei parlamentari, ma non credo sia una strada praticabile (era così nelle costituzioni sovietiche...).
Comunque dovremmo muoverci tutti, destrorsi e sinistrorsi, e raccogliere le firme per un bel referendum abrogativo che ci ridia la possibilità di esprimere almeno una parvenza della nostra sovranità.

Più o medio...

E' notte, ormai, quando i membri del governo escono da una seduta fiume del Consiglio; stanchi, emaciati. I posacenere pieni di cicche fumanti, se li vedesse Sirchia non sarebbe contento. In mano hanno un documento, firmato, bollato, inceralaccato. Si tratta della legge finanziaria, presto sarà firmata dal Capo dello Stato, presto sarà legge. I giornalisti trepidano sotto la pioggia nei loro trench color cammello in attesa di qualche notizia.
Il documento viene letto, ne vengono diramate copie per la stampa, per le amministrazioni, per i parlamentari, per i sottosegretari.
Nel frattempo, dall'altra parte della città, un po' più a destra, a via dell'umiltà, i creativi di Forza Italia sono al lavoro. Chiusi in una stanzetta, buia e poco ventilata, cercano di capire quale possa essere il punto debole della manovra. Pensa e ripensa, alla fine hanno trovato la soluzione. Alla fine hanno deciso. Subito viene diramata una circolare:
A tutti gli intervistanti! A tutti gli intervistanti! -stop- riferire giornalisti che manovra è batosta -stop- colpiranno ceto medio -stop-
Immediatamente, i mezzobusti milleusi della CDL si mettono all'opera: "La manovra è una batosta, colpiranno i ceti medi!" E poi: "Colpiranno i ceti medi, la manovra è una batosta!" Ed anche: "La manovra, o che batosta! Colpirà i ceti medi!" Perfino: "Una manovra media che batosterà colpendo".

Resta solo un punto da chiarire. Chi cacchio sono i ceti medi?
Quelli che guadagnano 15.000 euro l'anno? No, non credo, visto che l'aliquota resterà al 23%.
Allora saranno quelli che ne guadagnano 28.000? No, la loro è perfino più bassa (27 contro 33%).
Che siano quelli che ne guadagnano 55.000? Neppure loro, visto che anche questa aliquota viene abbassata (37 contro 38%).
Ci sono! Come ho fatto a non pensarci. Sono i redditi che superano i 75.000 euro all'anno! Eccolo il ceto medio, che verrà bastonato con un'aliquota del 43% che prima colpiva solo i redditi superiori ai 100.000 euro. Finalmente li abbiamo trovati. Adesso non resta che scatenarli in piazza, per protestare contro l'iniquità di questa manovra batosta.
Forza, andiamo! Dobbiamo organizzare i pullmann, come fanno a sinistra, dobbiamo andare tutti a Roma! Su, quanti siamo?
...
...
Ah...
Davvero?...
Solo il 2% della popolazione?...
...
...
Capisco...