
A quanto pare l'ex comunista redento si è preso una cotta per una bella signorina che lavora alla Camera. Una commessa.
Nell'ultimo numero di Vanity Fair, autorevolissima rivista di gossip e moda, dove il coordinatore nazionale del partito politico di Forza Italia tiene una rubrica (autorevolissima anch'essa), Bondi dedica una poesia a quella che dichiara essere "la bellezza" incontrata a Montecitorio.
La bellezza "sfuggente e dolente" si chiama Roberta (nome di fantasia?) e a lei Bondi scrive i seguenti versi ispirati: "Dolente fulgore/ mite regina/ misteriosa malìa/ polvere di stelle".
Da questa descrizione poetica e affascinante, che ci fa capire perfettamente quello che Bondi vuole esprimere, non possiamo che concludere che si deve trattare di una gran bel pezzo di figliola se è riuscita ad attirare le attenzioni del Nostro più di qualunque obiettivo di telecamera presente a palazzo.
Silvio fa qualcosa! Cambia look, rinnovati, renditi più desiderabile, o qua rischi che Bondi salti il fosso e decida di fondare un nuovo, grande partito delle libertà con Roberta sua!
4 commenti:
Secondo me gli è solo apparsa la Madonna.
Ma che cosa vi faceva pensare che Bondi fosse un individuo asessuato? Evidentemente non lo è ed agisce con naturale tatto e spontanea delicatezza d'animo.
Eh eh eh! :))
@tancredi
Io non ho mai pensato che Bondi fosse un asessuato, in realtà non me ne è mai fregato nulla.
Il soggetto del post è Vanity Fair.
Le cose sono due: o la rivista è piena di gente che non sa fare il proprio lavoro e affida una rubrica a Sandro Bondi, oppure Sandro Bondi è così bravo a scrivere rubriche su un giornale di moda che mi chiedo cosa ci faccia in Parlamento.
;-)
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