08 luglio 2006

Tutta la verità, nient'atro che la verità

Sembra che Renato Farina abbia confessato. Almeno stando ai titoli di molti quotidiani, ma cosa abbia effettivamente detto al tavolo dell'interrogatorio non possiamo saperlo. I verbali sono stati, giustamente, secretati.
Quello che è certo è che qualcosa inizia a scricchiolare. Le dichiarazioni di D'Ambrosio (ex capo-centro del SISMI a Milano) sulle mire alla 007 di Mancini hanno cominciato a mettere in luce se non il quadro accusatorio, perlomeno quello clinico:
"Nell'autunno 2002, Bob Lady mi disse che Mancini, più di una volta, si era offerto alla Cia come agente doppio. Cioè di poter continuare a operare nel Sismi, ma in realtà facendolo nell'interesse della Cia. Lady mi disse che esisteva traccia di tutto questo nel sistema informatico dell'Agenzia e aggiunse che la Cia aveva rifiutato questa offerta per un duplice motivo: da un lato temevano che fosse una provocazione, dall'altro temevano che Mancini fosse un personaggio troppo venale".
Quadro clinico che è andato via via peggiorando dopo le dichiarazioni di Sergio Federico, ex capo-centro di Trieste:
"Mancini coordinava tutti i capi-centro Sismi del Nord Italia e ci convocò a rapporto a Bologna. Mi prese in disparte e mi fece un discorso riservato. Mi disse che aveva bisogno di poter fare affidamento assoluto sui suoi capi-centro. In particolare, mi disse che tale disponibilità doveva essere estesa ad attività "non ortodosse" e mi chiese se io fossi disponibile".
In tutto questo intreccio internazionale, con spie doppiogiochiste, operazioni segrete e stilografiche che diventano elicotteri, cosa c'entra Renato Farina, detto il "Betulla"? Un uomo che anche fisicamente (un "corpaccione" il suo, così dice) non ricorda certo James Bond, nè quello di Connery nè quello di Moore. Non un uomo d'azione, senza dubbio: in tutte le sue molteplici apparizioni televisive non credo di avergli visto muovere niente oltre la bocca, mentre parlava.
Eppure qualcosa c'entra. Tant'è vero che è stato interrogato ed ha pure confessato. E' addirittura presente in alcune intercettazioni telefoniche:
Pollari (D) parla con Pio Pompa (P), il contatto di "Betulla", alle 13.26 del 22 maggio, tre ore e mezza prima che Farina entri al palazzo di giustizia per un'intervista al giudice Spataro che aveva come scopo quello di sondare a che punto era l'inchiesta.
P: "Direttore, Betulla si incontra alle 17 con il titolare di Milano. E' una cosa importante".
D: "Perché?"
P: "Si incontra perché gli ha accordato di vederlo sulla questione famosa. Dopo ci risentiamo in modo che gli ponga pure qualche domanda che ci può essere utile".
D: "Si, ma lui sa cosa dire?"
P: "Sa cosa dire, ma è il caso... che si ripassi la lezione insieme a noi"
D: "Certo, certo".
Dopo averlo interrogato per 7 ore (l'ANSA dice 5, ma comunque...), oggi il vicedirettore del giornale di Berlusconi si sente in dovere di giustificare le sue azioni a Vittorio Feltri. Azioni mosse, secondo lui, dalla constatazione del pericolo in cui l'Italia si trova:
"Quando è cominciata la quarta guerra mondiale, quella scatenata da Osama Bin Laden in nome dell'islam contro l'Occidente crociato ed ebreo, ero animato da propositi eroici [...] Anche stavolta, dal 2001 a oggi, anzi ieri (se c'è un domani dipende se mi credi), mi sono comportato alla mia maniera: alè, in battaglia. Stavolta sono stato esaudito, ma così no, così è troppo pesante. Non mi sono rotto una gamba, non ho avuto bucato il polmone da una scheggia di piombo, ma è stato amputato il mio onore".
Non me la sento di mettere in dubbio l'onestà intellettuale di una persona, non prima che l'inchiesta sia conclusa. Però che egli potesse disporre di informazioni riservate è fin troppo lampante: insomma, come ha fatto Farina a venire a conoscenza di ben due (2) guerre mondiali rimaste totalmente segrete fino ad oggi? Chi gliel'ha detto? Da chi ha ottentuto queste rivelazioni? Che abbia confessato anche questo?

Le dichiarazioni e le intercettazioni sono tratte dal sito di La Repubblica che ha pubblicato un dossier sul caso

6 commenti:

lameduck ha detto...

Dal loro punto di vista hanno ragione, sono in guerra, il problema è che ci hanno trascinato anche noi.
Costui è il signore che ha scritto cose molto cattive di Enzo Baldoni, che si era autorapito e roba del genere. Non mi meraviglia che abbia avuto certe frequentazioni, chi va al mulino si inFarina.

D ha detto...

Certo che siamo proprio in buone mani...santo cielo...moriremo tutti!!!!!

attila ha detto...

Lo sapevo che c'era uno sbaglio!
Su "Libero" di oggi, l'ex Marcello Pera ci spiega l'errore di Farina:
Tu parli di una «quarta guerra mondiale» e ti riferisci a quella del terrorismo islamico contro l'Occidente. Ma commetti un errore: perché ci sia una guerra, occorre che ci siano almeno due belligeranti uno contro l'altro. Qui, di belligeranti, ce n'è un solo: mentre il terrorismo islamico combatte e fa stragi anche sul nostro suolo, l'Occidente non è in guerra. Intanto, non vede il nemico o lo minimizza. Parla di episodi e di nuclei di guerriglia, in Iraq, in Afganistan, in Medio Oriente, ma non si accorge di quel fenomeno su vasta scala che è la rinascita risentita e minacciosa dell'islam contro la civiltà dei "giudei e crociati". Poi l'Occidente non definisce il nemico. Nel suo linguaggio educato non si può dire "terrorismo islamico" o "di matrice islamica", ma, al più, solo "terrorismo", così, senza meglio specificare, oppure specificando al contrario, come quando si parlava delle "cosiddette brigate rosse".

Capito? Loro sono in guerra, noi no. Voi potreste ribattere che in Afghanistan e in Iraq le truppe americane sono sbarcate, che hanno bombardato talebani e milizie baath e anche qualche nucleo familiare per spazzare via i regimi terroristici, ma invece non è così. Sono andate lì per il petrolio! Il petrolio! Avete capito? Quindi noi non siamo in guerra col terrorismo, mentre loro continuano a tessere oscure trame nei nostri paesi.
Farì, non hai capito niente, scusa. Niente IV Guerra Mondiale, semmai oscura minaccia islamica sunno-sciita da una parte e approvvigionamento indebito dall'altra!

Ambasciator ha detto...

Per dare un po' di tono a questo forum monocorde vi rendo noto ciò che ha dichiarato il ministro degli interni Giuliano Amato a proposito dei vituperati "servizi"...: “nel nostro sistema non è ben definito il limite di legalità delle operazioni compiute dai servizi segreti e quello che può essere un sequestro di persona in spregio alla legge, in una logica di sicurezza, può risultare un’operazione di polizia internazionale.”

In mezzo a tanto belare, c'è qualcuno che tenta di abbaiare...

attila ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
attila ha detto...

Scusate, ho scritto una fesseria e me la sono cancelata da solo